giovedì, gennaio 31, 2008

Scivola!


"Toccava a Chloe condurci in meditazione guidata e lei ci ha trasportati nel giardino della serenità. Chloe ci ha guidati su per la china al palazzo delle sette porte. Dentro il palazzo c'erano le sette porte, la porta verde, la porta gialla, la porta arancione, e Chloe ci ha guidati all'apertura di ciascuna, la porta blu, la porta rossa, la porta bianca, a trovare che cosa c'era dentro.
Con gli occhi chiusi abbiamo immaginato il nostro dolore come una sfera di luce bianca risanatrice che ci avvolgeva i piedi e saliva alle ginocchia, alla vita, al petto. L'aprirsi dei nostri chakra. Il chakra del cuore. Il chakra della testa. Chloe ci ha guidati in grotte dove abbiamo incontrato l'animale della nostra forza. Il mio era un pinguino. C'era ghiaccio a coprire il fondo della grotta e il pinguino ha detto: scivola. Senza alcuno sforzo abbiamo scivolato per tunnel e gallerie.
Poi è stato il momento di abbracciarsi. Apri gli occhi." C.Palahniuk

Ieri sera ho visto una volpe.

mercoledì, gennaio 30, 2008

La guerra è finita - Viale del Tramonto

Mentre guardi Gloria Swanson scendere quella lunga scalinata di marmo in mezzo ai fotografi e alle luci provi sentimenti molto contrastanti. Un parte di te vorrebbe fermarla, risparmiarle quell'ultima umiliazione. Ma quella parte di te che più ti conosce sa quanto sia inevitabile tutto questo. La pena di chi non riesce ad adattarsi. A mutare se stesso per sopportare il mutevole. Per chi si stesse chiedendo da cosa nasce quest'ultimo delirio sto parlando di Viale del tramonto, celebre film di Wilder del 1950, dove una splendida Gloria Swanson, regina del cinema muto, ricompare sulla scena dopo vent'anni di assenza ad interpetare una sorta di splendida e grottesca autobiografia. Quanta ironia c'è nel declino. E quante proiezioni abbiamo di noi stessi che cambiamo certo, ma non sempre in meglio. La percezione è quella di camminare lungo un percorso di statue di marmo. Bisogna imparare a distruggere quelle che fanno troppa ombra sul presente.

Con una bic profumata
Da attrice bruciata
“La guerra è finita”
Scrisse così.

martedì, gennaio 29, 2008

Who,What,Where,When,Why.

WHO. FAUST, inquieto, siede davanti al leggìo.
Faust. Ed ho studiato, ahimè, filosofia,giurisprudenza, nonché medicina:ed anche, purtroppo, teologia.Da cima a fondo, con tenace ardore.Eccomi adesso qui, povero stolto;e tanto so quanto sapevo prima.Mi chiamano Maestro: anzi Dottore.Sono dieci anni che menando vo pel naso i miei scolari,di sù di giù, per dritto e per traversoMa solo per accorgermiche non ci è dato di sapere, al mondo,nulla di nulla.E quasi mi si strugge, ardendo il cuore. J.W.Goethe


WHAT."Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c'è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un'origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri. Ecco, sussurrò al bambino addormentato. Io ho te". C.McCarthy

WHERE. "C’è chi dice che il problema di Garlasco — e di tutta la Lomellina — è che se ne sta lì sospeso tra un «non più» e un «non ancora». Sì, insomma, non ancora Piemonte, non più Lombardia, non ancora colli, non più pianura, non ancora operai, non più contadini, al di là del Ticino, al di qua del Monferrato o dell’Oltrepò. E come tutti i luoghi privi di una identità emblematica, è un posto da cui tutti sognano di fuggire. D’estate le zanzare, d’inverno l’umidità. Un po’ come nella provincia francese, la gente va matta per le lumache, le rane fritte, il birdwatching (aironi, nitticore), i riti satanici. Penso alla Vigevano di Mastronardi, alla Voghera di Arbasino, alla Corteolona di Carlo Rossella... Emi dico che se uno trova la forza di fuggire di qui può diventare un vitalista di talento, conservando tuttavia una marcata inclinazione all’eccentricità". A.Piperno


WHEN. "Bene ragazzi, state molto attenti, ora vi spiegherò la teoria dell'evoluzione. Vi voglio premettere che per me questa teoria è una stronzata pazzesca, ma mi è stato detto di insegnarvela comunque. È stata elaborata da Charles Darwin e fa più o meno così: all'inizio eravamo tutti quanti dei pesci, ok? e nuotavamo nell'acqua, poi un bel giorno una coppia di pesci ebbe un figlio ritardato. Questo aveva caratteristiche diverse da tutti gli altri pesci, dopo un po' di tempo, questo fa altri figli anche loro tutti ritardati. Un bel giorno uno di questi ritardati decide di uscire dall'oceano con le sue "pinne-pesci mutanti". Poi si inchiappetta uno scoiattolo o roba simile e ne viene fuori questo qui, una rana-scoiattolo ritardata e il loro figlio, ritardato anche lui, è questo, una scimmia-pesce-scoiattolo. Poi succede che questa scimmia-pesce-scoiattolo si inchiappetta una scimmia e questa scimmia altre scimmie ritardate che si inchiappettano altre scimmie fino ad arrivare a voi. Questo è quanto, voi siete il risultato di una serie di inchiappettamenti tra scimmie e pesci-scoiattolo, congratulazioni". South Park


WHY. "L'irreale è più potente del reale. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione". C.Palahniuk

5 citazioni. 5 film. tutto quello che ho da offrire. oggi.

lunedì, gennaio 21, 2008

Retroazioni positive

Vi regalo l'ultima colonna sonora di viaggio notturno in solitaria. Quando il respiro è corto non riesco ad impedire al mio corpo di muoversi continuamente. E' soltanto la proiezione della mia testa che non trova pace. Ho sempre avuto più paura delle parole che dei fatti, i miei pensieri vincono sempre sulla realtà. A me non è concesso lo spegnimento. Riesco solo ad autoalimentarmi.

venerdì, gennaio 18, 2008

Era rosso

Ultimamente le mie facoltà mentali sono alquanto ridotte. La cosa è adducibile molto probabilmente alla malattia della settimana scorsa o ancora più probabilmente ad un avisione notturna di INLAND EMPIRE. Fattostà che ci sono dei momenti in cui la cosa che mi aspetto di più è sentire il telefono squillare, alzare la cornetta e capire che dall'altra parte del cavo c'è uno dei conigli che mi dice Era Rosso. Questa non siete obbligati a capirla. Sono cose tra me e Lynch. Mi sento un pò persa. Del tipo che stamattina sono entrata in crisi al solo pensiero di dover scegliere di che colore saranno i miei Ray ban wayfarer questa primavera. Per questo adesso invece di continuare a scrivere assurdità mi metto a guardare una puntata di Ally McBeal. Sono ripartita dall'inizio, come da buon senso. Non so quanto mi faccia bene visto che ad ogni scorcio di Boston mi viene un pò il magone, ma mi tiene compagnia. E poi sempre meglio di quei dannati conigli. Ally McBeal è l'unica donna che fa più espressioni da cartone animato della sottoscritta. L'altro giorno un amico, di fornte alle mie scuse per il fatto di averlo salutato in un'altra occasione senza particolare riguardo, mi dice che ogni tanto quando sta con me gli sembra di vivere in un cartone animato. Credo che ogni tanto io riesca a regalare al mondo delle espressioni a dir poco uniche e di solito molto esplicative riguardo al mio stato d'animo. In particolare quella penso volesse dire ma chi cazzo è la persona a fianco a te. Però riletta in chiave cartoon. Qualcuno dice che mi viene facile visto che ho gli occhi grandi, alla Miyazaki per intenderci. Io credo che molto più semplicemente l'effetto cartone giapponese è dovuto unicamente al fatto che sono scema. Ma scemascema. Ultimamente non faccio altro che scodinzolare. Tirate voi le giuste conclusioni.

mercoledì, gennaio 16, 2008

La seconda volta - We’re half-awake in a fake empire...



E' stato il secondo passaggio di fronte al tuo albero di Natale. Sì credo proprio fosse il secondo. IL primo no,beh, sarebbe stato prematuro e non c'erano ancora tanti regali. Ma il secondo lo ricordo bene. Ricordo bene l'stante in cui ho capito. Ci sono dei regali che non possono essere delle sorprese. La forma ne tradisce in contenuto. E poi in questo caso la forma tradiva anche una mia mancanza. Non puoi regalare dei vinili senza un giradischi. No, non si può. E quindi eccolo qui. Dopo mille vicissitudini, spedizioni, malattie. IL mio regalo di Natale. Forse nessuno sa quanto è lunga la mia scrivania. E' lunga come un lato di una stanza di cui non conosci la misura. E' bianchissima e ha un bordo a righine bianche e nere. Su questa scrivania ci sono molte cose che cambiano. Ma se guardo alla mia sinistra c'è un dock per l'ipod. E' bianco e nero come le striscioline del bordo. Alla mia destra un giradischi. E io sono un pò il punto di incontro tra il vecchio e il nuovo. Oggi sono anche triste. Anche se da questa posizione posso toccare sia il dock che il giradischi se mi sporgo un pochino. Anche se ha smesso di piovere, sono triste. Allora ascolto Brahms. Ma poi divento nervosa. Chi sa guardare bene nella foto ci trova una sorpresa. Voluta. Come un vero regista che non lascia niente al caso. Ieri ho ascoltato l'unico vinile che io abbia mai comprato nella mia vita. Non ricordo precisamente quando. Potrebbe essere il 97 ma anche il 98 o il 99. Dove lo ricordo. Ero al lingotto, a Torino. E' un the best di Lou Reed e in copertina ci sono delle polaroid. Buffo no? Le polaroid. Ecco cosa pensavo fosse il regalo prima che passassi id fronte al tuo albero di Natale la seconda volta. La seconda volta.

Colonna sonora: The National- Fake Empire.


lunedì, gennaio 14, 2008

La maledizione di KissKissBangBang

Prologo. Scena 1. Estate. Esterno. Due amici si scambiano battute veloci su un film appena visto. Sullo sfondo una ragazza prende nota mentalmente del titolo in questione. Kisskissbangbang pare si chiami. La ragazza si ripromette di ricordarsi il titolo fino al suo prossimo accesso all' archivio intergalattico dei file dai formati compressi. Sfuma.
Scena 2. Interno. La ragazza trova il film. Attende giorni e giorni che a Candia Lomellina l'adsl ha la stessa velocità della linea normale, ma perlomeno puoi telefonare mentre aspetti.
Scena 3. Interno. Un ragazzo, una ragazza e una copertina stanno decidendo che film guardare, attività che peraltro li occupa più dell'atto stesso di guardarli, i film. Dopo qualche minuto si arriva alla fatidica decisione: guardiamo kisskissbangbang che ho sentito il Ginelli che ne parlava e se lo dice il Ginelli io mi fido. (Vorrei sottolineare quanta fiducia è espressa in questa frase. Fiducia a livelo cinematografico che non è corrisposta visto ceh ho recentemente scoperto che il mio nome è diventato uno strumento di giudizio per la pesantezza dei film. Del tipo: hai visto l'ultimo di lYnch? Sì. QUanto gli dai? Mah 4 giulia....robe da matti.Begli amici). Parte il dvd. Dopo 10 minuti la sottoscritta inizia a tentennare. Insomma o il Ginelli si è completamente rincoglionito o c'è dell'altro. C'era dell'altro. Un caso di omonimia. Nel caso stavamo guardando il kisskissbangbang inglese del 2000 e non quello americano del 2005. Bene. Del tipo che invece di Val Kilmer e Robert Downey Jr che sparavano, c'era un ex sicario (era partito bene...) che si prendeva cura di un idiota di nome Bubba che girava con una giraffa gigante.
Scena 4. Sabato sera. Una ragazza si aggira per il Blockbuster. E' visibilmente confusa e infastidita. NElla testa le frullano ancora le mille racomandazioni e lo sguardo preoccupato di chi febbricitante si è fidato di Lei per la scelta del film da vedere. "Giulia per favore una commedia..." COme se fosse facile. Trovare una commedia. Non so quanti di voi possono dire di essere stati da Blockbuster il sabato sera. UN'esperienza mistica fatta di caldo, puzza, gente. COnfusione. Bambini. Cibarie. La poveretta di aggira per i corridoi nella speranza di trovare un film. Il cammino è pieno di tentazioni (nel caso specifico film super peso che vorrebbe vedere) ma sa che oggi non può. Insomma dai è malato. E' sabato sera. No saverio costanzo no. No il film vietnamita no. E poi lo vedo. Lo riconosco. Riconosco le sagome di Val Kilmer e Robert Downey JR. KissKissBangBang. Grande. E' lui. Vittoriosa mi metto in coda, non senza sorbirmi una mezzora sul perchè non hanno ancora rifornito il suddetto blockbuster delle serie di magnum PI.
Scena 5. Stessa location della scena 3. Apro il dvd. Ci trovo dentro una bustina. E dentro la bustina ci trovo un dvd. PErò sul dvd c'è quel coglione di Matthew McConaughey. E Sarah Jessica Parker. E il Film è A casa con i Suoi. Andiamo bene...
Scena 6. Stessa location della Scena 4. La ragazza torna da BLockbuster. Oggi è il giorno buono. Se lo sente. La tipa si scusa per l'accaduto. La ragazza le dice che nonsolo il film nella bustina era sbagliato, ma il film sbalgiato saltava pure (ok alla fine l'ho guardato e non era neanche malvagio..). Viene fuori una superdigressione su come la gente tratta i dvd. Ma come fanno secondo voi a sporcarli pure di cibo? Bah. VIene fuori che le 2 copie di KissKIssBangbang sono roviante a tal punto da non potersi vedere. Viene fuori che la poveretta deve di nuovo accollarsi l'onere di dover trovare una commedia. Un'altra commedia. E la trova. Shortbus: dove tutto è permesso. New York. Una single, una coppia di gay e una coppia etero. Selezione di cannes 2006. Esilarante. Divertente. Insomma questo è quello che c'è scritto sul retro....
Scena 7. Stessa location della scena 5 e della scena 3. Dopo 30 minuti scarsi il film viene fermato. Io ho smesso di guardarlo dopo 10 scarsi. Tremendo. Ma non tremendo. Tremendo con l'accento sulla T.
Stamattina apro il Morandini. Tre stelline. Mi chiedo se siano per l'autofellatio del ragazzo esperto di yoga o per le ammucchiate delle comparse. E pensare che sulla retrocopertina c'era un giudizio di Porro....Non ci si può fidare più di nessuno. Tantomeno delle retrocopertine. Dei dizionari del cinema poi neanche a parlarne.

venerdì, gennaio 11, 2008

Su cosa spinge una persona a guardare Antonioni con la febbre a 38

Ora non so se questi sono gli ultimi strascichi del virus, o gli effetti di una settimana di incubi notturni, quello che so è che io non sono più io. Oppure sono sempre stata così, ma prima non riuscivo a vedermi tutta presa da quel disegno perfetto che mi avrebbe portato alla conquista del mondo. Un pò come la cabina di Paris, Texas. Non basta accendere la luce e puntarsela addosso per far vedere ciò che si è. Bisogna prima fare buio dall'altra parte. Comunque gli ultimi mesi mi hanno scoperta così. Buona. A tratti buonista pare. Io. Buonista. mai e poi mai avrei pensato di trovare il mio nome sotto quella voce. Forse è vero. Sono diventata troppo comprensiva. Ho una parola buona per tutti. Nonappena accenno un minimo atteggiamento ostile mi pento (stamattina ho dato del qualunquista ad un blogger e alla sua cricca e mi sono già pentita. Non ne vale mai la pena.). E' che sto minimizzando gli sforzi. Me ne rendo conto. Vivo in una sorta di limbo emozionale in cui anche rubare un leccalecca sarebbe di troppo. Figuriamoci meditare vendette. O parlare alle spalle di qualcuno.O cercare del marcio anche dove non ce n'è. Certo è che mi devo dare una mossa. Con sto atteggiamento non vado da nessuna parte. Basta Heidi, Peter, caprette, nonno, ciao. Se volessi fare l'asceta nel deserto dei Gobi sarebbe l'atteggiamento vincente. Ma credo mi mancherebbe troppo un negroni di tanto in tanto.

Il titolo si riferisce al fatto che la sottoscritta con 38 di febbre si sia messa a guardare Il deserto rosso e, non essendo riuscita a portarlo a termine, non si sia messa a cercare ulteriori spiegazioni se non quelle strettamente inerenti al massivo quantitativo di tachipirina in corpo. mah. Visto quanto sono buonista?

mercoledì, gennaio 09, 2008

Malata...

...Ebbene sì. Quell'esserino fragile della MeiMei, che come bambini e persone anziane da 10 anni si vaccina contro l'influenza, quest'anno si è beccata un simpatico Adenovirus. Il che si traduce molto semplicemente in febbre molto alta con picchi a 39.5 e una simaptica tossina bronchiale combattute a botte di tachipirina 1000 e un pochino di cortisone. Ritorno ai telefilm su Italia 1, i 5 minuti di lucidità sono finiti.

lunedì, gennaio 07, 2008

Back to Black

Il 7 Gennaio difficilmente risulta essere una giornata felice. Ha il gusto passato del ritorno a scuola. Del ritorno alla vita normale. Quella fatta di levatacce mattutine, obblighi morali e minuti contati per tutto. Pensi che Natale non è mai stato così lontano. E che la prossima volta che scarterai un regalo farà caldo e non ci sarà più spazio per la neve. Che volete che vi dica? Potrei farvi il solito elenco, di quelli che piacciono a me. Elencarvi i regali che ho ricevuto, i dolci che ho mangiato, i Maalox che ho preso. Oppure fare la solita lista dei buoni propositi per il nuovo anno. Ma voi non avete voglia di leggere di nuovo che devo smettere di fumare. Per questo mi limito a dirvi che dall'ultimo post ad oggi mi sembra passato un secolo. Un secolo di abbracci caldi, di lacrime, di film, di cene, di tristezza, di gioia, di pacchetti sotto l'albero e di calze sopra il letto. Adesso c'è solo la nebbia che mi avvolge dalla finestra. In questi giorni mentre guido in campagna mi sembra di vivere dentro Fargo.Buon Anno miei tesori. Buon Anno.
Ho appena salutato Madame dall'aeroporto. Ma questa volta io rimango qui.