venerdì, febbraio 29, 2008

Where is my mind?

Ogni epoca ha i suoi eroi. Io ho un nuovo idolo: Diablo Cody. E non fate come il mio caro amico Guido che non ha aspettato un nanosecondo a sottolineare che appena viene fuori una nuova sciroccata in men che non si dica viene annoverata tra le persone da me idolatrate. Che poi rileggendo il blog mi è pure venuto in mente di quando scrissi una mail a Vincent Gallo. Lo so, c'è qualcosa che non va in me ma sto facendo il possibile, fidatevi. E so anche che molti di voi si chiederanno da dove spunta sta Diablo Cody con le sue pin-up tatuate sul braccio e sulla gamba. (N.d.MM il tatuaggio sulla gamba fa proprio scaricatore). Bene la signorina Cody, dopo vari trascorsi come segrataria ma soprattutto come stripper, ha appena vinto l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale con Juno, film sulla scia di little miss sunshine che ha sbancato in America con la storia dolce.amara di una ragazzina 16enne che decide di affrontare una gravidanza inaspettata. Certo è che dal giorno dell'Oscar i giornali in non fanno altro che pubblicare le foto di Diablo Cody in versione stripper. Il passato non muore mai. Povera Cody...pur vero che la signorinella in passato ha pubblicato un libro in cui raccoglie le sue memorie del periodo da stripper (che ho appena inserito nella mia wishlist) e tutt'oggi continua a scrivere le sue memorie in un fantastico blog dal nome The Pussy Ranch.
Se una persona può essere giudicata in base ai suoi idoli. Beh, fate voi.
ps. sto ancora aspettando che Vincent Gallo mi risponda alla mail. Che bel nome però, Vince...

mercoledì, febbraio 27, 2008

Aspettando Francis Bacon

Nel luglio del '99 mi trovavo ad Edimburgo. Era il periodo delle mie visite in solitaria alle gallerie d'arte moderna. Del tipo che avveo un mezzo pomeriggio libero e ovunque mi trovassi cercavo un museo d'arte moderna o contemporanea. Gite, vacanze studio, viaggi. Poco importa. Prendevo e me ne andavo. Sono una di quelle persone che poco sopporta la presenza degli altri in un'esposizione. Ho i miei tempi. E me li prendo. Negli anni sono diventata molto più aperta nei confronti delle visite accompagnate, ma rimango sempre un pò per i fatti miei. L'anno scorso sono andata a vedere Hopper con una persona che conoscevo ben poco e la cosa mi metteva in assoluto imbarazzo. Non chiedetemi perchè. Mi ritrovavo ogni tanto a preoccuparmi di dove lui fosse, indietro o avanti a me, ogni tanto lo perdevo di vista. Insomma un incubo. In compenso a fine mostra, seduto ormai senza speranza che io ricomparissi di nuovo credo, mi chiede quale quadro mi sarei portata con me. Mi dice che lui dopo ogni esposizione sceglie mentalmente un quadro che vorrebbe portarsi via con sè. E per fare questo gioco ripercorre al contrario tutta l'esposizione. E così facciamo. Sto divagando. Era il '99 a Edimburgo. Poi il '07 a BOston. E adesso è il '08 a No man's land. Non ci devo pensare. Tornando ad un pomeriggio del '99, mi trovavo in questa galleria d'arte moderna, quando all'improvviso entro in una sale enorme, vuota, bianca, parquet per terra e tre tele di Bacon alle pareti. Un mare d'arancione e di spazio. Se dovessi scegliere un colore da abolire sulla faccia della terra, credo sarebbe l'arancione. Ma in quel momento ero veramente sopraffatta da tutto quell arancio. Adesso che ci penso bene qualche mese più tardi ho fatto sclerare Kùrt un intero pomeriggio alla Tate Gallery alla ricerca del trittico qui sopra riportato. Era il moment prima dell'apertura della Tate Modern e molte cose non erano più esposte nella sede storica. Povero Kùrt. Tutto questo per dirvi che dal 4 Marzo a Palazzo Reale ci sarà una mostra interamente dedicata al lavoro di Francis Bacon. Che voi apprezziate l'arancione o meno.
« Cosa pretendevate? Che dipingessi rose rosse nel secolo degli orrori? »

Oggi sono andata a rivedere un pezzo del Mattatoio risalente a Maggio. Sembra ieri. E sembrava pure un blog divertente. Modesti a parte. Sorvoliamo sulla versione odierna. COmunque ieri un pitone ha ingerito un chihuahua o come diavolo si scrive. E poi Anna Tatangelo ha cantato a Sanremo una canzone sull'amore omosessuale dedicandola al suo parrucchiere. Così se qualcuno non fosse a conoscenza dell'orientamento sessuale del suddetto, adesso può dormire sonni tranquilli. Poi sono successe tante altre cose, ma alcune sono troppo tristi anche solo da ricordare. E poi i giornalili leggete anche voi. E poi non so più bene dove voglio arrivare. So solo che da ieri compongo brevi filatrocche in rima. Tipo Gianni Rodari, dice qualcuno. E ieri notte ho iniziato l'ennesima sceneggiatura mentale. Se solo inventassero il traduci pensieri in file Word...

lunedì, febbraio 25, 2008

"Atomi di tenerezza dei giorni qualunque"

"Atomi di tenerezza dei giorni qualunque". Torno a casa piano piano cercando di non perdermi, anche se perdersi di questi tempi sembra inevitabile. L'aria è umida e densa, sembra quasi impossibile poterci vivere dentro. Non trovare una macchina nera nell'oscurità sembra una cosa da niente, ma riflette tutto il mio bisogno di immobilità. Trovare una cosa dimenticata dentro una borsa sembra una cosa da niente, ma mi ricorda quale dei nostri sensi segna il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Non c'è più speranza per l'uomo nuovo. Un tempo con la morte ci si poteva giocare a scacchi. Adesso al massimo puoi tirare una moneta.Per la cronaca, non sono impazzita. Ho solo visto Non è un paese per vecchi. Un tempo vi avrei tediato con qualche recensione. Ma non riesco a scrivere ultimamente. Allora vado a rileggere Diario di Rondine della Nothomb. L'ho vista ieri sera, seduta su un divano rosso. Mi ha fatto tenerezza. Come un personaggio di Tim Burton. Solo più reale. E con un cappello.

giovedì, febbraio 21, 2008

Bambini nel tempo


Time present and time past
Il tempo presente e i l tempo passato
Are both perhaps present in time future,
Sono entrambi forse presenti nel tempo futuro,
And time future contained in time past.
E il tempo futuro è contenuto nel tempo passato.
If all time is eternally present
Se tutto il tempo è eternamente presente
All time is unredeemable.
Tutto il tempo è irredimibile.
What might have been is an abstraction
Ciò che poteva essere stato è un’astrazione
Remaining a perpetual possibility
Che rimane una perpetua possibilità
Only in a world of speculation.
Solo in un mondo di speculazione
What might have been and what has been
Ciò che poteva essere stato e ciò che è stato
Point to one end, which is always present.
Tendono a una fine, che è sempre presente.
Footfalls echo in the memory
Passi echeggiano nella memoria
Down the passage which we did not take
Giù per il cammino che non prendemmo
Towards the door we never opened
Verso la porta che mai aprimmo
Into the rose-garden. My words echo
dentro il giardino delle rose.Le mie parole echeggiano
Thus, in your mind.
così , nella tua mente.

[..]

Go, go, go, said the bird: human kind
Andate, andate, disse l'uccello: l'umanità
Cannot bear very much reality.
Non può sopportare molta realtà.
Time past and time future
Il tempo passato e il tempo futuro
What might have been and what has been
Ciò che poteva essere stato e ciò che è stato
Point to one end, which is always present.
Tendono ad una fine, che è sempre il presente.
T.S.Eliot-Burnt Norton
Se fossi una brava traduttrice, vi avrei riportato l'intera prima parte del Burnt Norton, ma purtroppo ad un certo punto mi sono incagliata tra suoni non sentiti e sguardi non visti di fiori che sanno di essere guardati e guardano. Ho difficltà a tradurre canzoni seduta ad un tavolino diun bar senza dizionario, figuriamoci TS Eliot.

martedì, febbraio 19, 2008

Just like a woman

Mi piace pensare alle piccole cose che mi succedono. Tipo iniziare la quarta serie di Ally Mc Beal e trovarci Robert Downey JR. Non chiedetemi come faccia a piacermi un uomo con le spalle a bottiglia, le gambe grosse e di almeno dieci centimetri più basso. E' così. Sono cose che non ti spieghi. Come passare un intero pomeriggio ad ascoltare una canzone e sentirla cantare la sera stessa nella puntata di Ally Mc Beal che ti guardi prima di andare a dormire nella speranza di sorriedere un pò. O come addormentarsi da sola davanti alla televisione di venerdì sera, sbagliare tasto, cambiare canale e trovare Richard Hawley che ti da la buonanotte.



venerdì, febbraio 15, 2008

Sssshhhh! I'm falling in love...

Il Grande Quaderno



“Per i nostri studi abbiamo il dizionario di nostro Padre e la Bibbia che abbiamo trovato qui da Nonna, nella soffitta. Facciamo lezioni di ortografia, composizione, lettura, calcolo, matematica ed esercizi mnemonici. Usiamo il dizionario per l'ortografia, per ottenere spiegazioni, ma anche per imparare parole nuove, sinonimi, antonimi. La Bibbia serve per la lettura ad alta voce, per i dettati e gli esercizi mnemonici. Dunque impariamo a memoria pagine intere della Bibbia.
Ecco come si svolge unalezione di composizione.
Siamo seduti al tavolo della cucina con i nostri fogli a quadretti, le matite e il Grande Quaderno. Siamo soli.
Uno di noi dice: - Il titolo del tema è: "L'arrivo da Nonna".
L'altro dice: - Il titolo del tuo tema è: "I lavori".
Ci mettiamo a scrivere.
Abbiamo due ore per trattare l’argomento e due fogli di carta a disposizione. Alla fine delle due ore ci scambiamo i fogli: ciascuno corregge gli errori di ortografia dell’altro con l’aiuto del dizionario e, in fondo alla pagina, scrive Bene e Non Bene. Se è Non Bene gettiamo il tema nel fuoco e cerchiamo di trattare lo stesso arogomento nella lezione seguente. Se è Bene, possiamo ricopiare il tema nel Grande Quaderno. Per decidere se è Bene o Non Bene, abbiamo una regola molto semplice: il tema deve essere vero.Dobbiamo descrivere ciò che vediamo, ciò che sentiamo, ciò che facciamo. Ad esempio, è proibito scrivere: «Nonna somiglia a una strega»; ma è permesso scrivere: «La Gente chiama la Nonna la Strega». E’ proibito scrivere: «La Piccola Città è bella», perché la Piccola Città può essere bella per noi e brutta per qualcun altro. Allo stesso modo, se scriviamo: «L’attendente è gentile», non è una verità, perché l’attendente può essere capace di cattiverie che noi ignoriamo. Quindi scriveremo semplicemente: «L’attendente ci regala delle coperte». Scriveremo: «Noi mangiamo molte noci», e non: «Amiamo le noci», perché il verbo amare non è un verbo sicuro, manca di precisione e obiettività: «Amare le noci» e «amare nostra Madre», non può voler dire la stessa cosa. La prima formula designa un gusto gradevole in bocca, e la seconda un sentimento.
Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe; è meglio evitare il loro impiego e attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di sé stessi, vale a dire alla descrizione fedele dei fatti.”

Il Grande Quaderno-Trilogia della Città di K.
Agota Kristof


E' questo il nostro destino? Parlare solo di quello che possiamo definire?
Provate a scrivere una piccola composizione senza esprimere un giudizio personale. Tanto per vedere l'effetto che fa.

mercoledì, febbraio 13, 2008

Forse non è proprio legale sai, ma sei bella vestita di lividi...

Non esiste manuale di cronobiologia che possa spiegare questa mia inquietudine che insorge verso le 5. Insomma sarà che ultimamente non riesco a bere del thè, sarà che non ho delle damine con cui sorseggiarlo e mangiare degli scones, sarà che il motore di ricerca universale di file con formati compressi si è appena fermato a 20 kb dalla fine del film, fattosta che a quest'ora divento una iena in gabbia. Cosa dite? Che dovrei fare dello sport? Vi dò subito ragione così smettete subito di parlare. Che poi in questi giorni mi scopro uan donna nuova. Una che di notte in macchina si ascolta le repliche di Fabio Volo su radio Deejay. Cioè non lo reggevo al mattino, figuriamoci alla notte. E invece ci sta. A volte mi viene voglia di rimanere in macchina ad ascoltarlo fino alla fine. Tanto la macchina a quel punto ha la temperatura di un bagno turco, prima che ritorni quella scatola refrigeratrice ci vorranno almeno 20 minuti. E poi mi sono rotta di sentir parlare di San Valentino. Ed ho elaborato una teoria. Insomma domenica ero a cena da amici e si parlava di San Valentino. Logicamente tutti giù a parlarne schifati, che son robe da ragazzini, che poi da grande è un roba troppo gratuita, che son troppo sfigati quelli che lo festeggiano. Insomma solito. Per poi in compenso (e io lo so che lo fate anche voi) girare tutto il giorno di San Valentino a guardare ragazzine felici con gli occhi a cuore e un fiore nella mano con sguardi malefici, del tipo guarda che tanto ti tradisce. E' che siamo patetiche. Diciamocelo. Ammettiamolo a noi stesse. Ma il punto è un altro. Un discorso da iniziare potrebbe essere legato al fatto che ho avuto conferma di come molti uomini per San Valentino si procaccino il doppio regalo (uno per la moglie, uno per l'amante). Vi lascio immaginare quale dei due sia il più prezioso (sto parlando di gioielli). Ma neanche questo è il punto, anche se non ho mai capito che senso ci sia nel trasformare l'amante in una moglie ancora più esigente. Valli a capire. Dicevamo. Il punto. Insomma parlando di ricorrenze, ci si chiedeva che tipo di esperienza avevamo nei confronti degli anniversari. Anche qui super indignazione nei confronti delle ricorrenze forzate, dei regali studiati a tavolino, che poi gli uomini peggiori sono quelli che sfornano 2 reagli all'anno comandati, che poi quello che fa sono le sorprese, le cose che non ti aspetti, tipo delle spazzole antistatiche. Ed è anche emerso che effettivamente più si cresce, più l'inizio delle relazioni amorose si trasforma in una nebulosa che riesce a coprire lassi di tempo non indifferenti. A quel punto avere un anniversario diventa impossibile. Ma siccome non vogliamo toglierci l'opportunità di poter fare i nostri conteggi nascosti con le nostre amiche (ehy, stiamo insieme da un anno sette mesi e 5 giorni, e tu?), bisogna pur rimediare in qualche modo. Ieri sera, in un film, alla domanda da quanto state insieme lei risponde sicura 6 mesi! Lui risponde convinto 5 mesi! Per rimediare all'imbarazzo creato, spiega che logicamente lei conta da quando si sono conosciuti. Lui conta dalla prima scopata. Insomma come fare a far tornare i conti. Una mia amica, un tempo fortemente derisa per questa cosa ma oggi come oggi riconosciuta come genio del male, aveva deciso di comune accordo di sorteggiare una data che piacesse ad entrambi all'interno del periodo nebuloso. Roba da manuale.
Intanto io mi consolo guardando il mio nuovo oggetto del desiderio: gli shutter shades. Non ho ben capito se si riesca a vedere, ma quelli con i led sono veramente una cosa mica da ridere. Parola di Kanye West.

sabato, febbraio 09, 2008

You're standing next to me...My mind holds the key...




Ormai è cosa certa. Dichiaro perduti circa 200 giga di dati. Se fossi una persona normale mi preoccuperei di cosa c'era di realmente importante sul quel piccolo volumino di plastica. E invece penso ai film. E piango. Bergman, Bunuel, Resnais, Altman, Truffaut, Lynch, Allen, Rossellini. E mille altri nomi. E l'intera filmografia di Greenaway. L'intera. Filmografia. Di. Peter. Greenaway.
My body is a cage that keeps me
From dancing with the one I love
But my mind holds the key
My body is a cage that keeps me
From dancing with the one I love
But my mind holds the key
I'm standing on a stage
Of fear and self-doubt
It's a hollow play
But they'll clap anyway
My body is a cage that keeps me
From dancing with the one I love
But my mind holds the key
You're standing next to me
My mind holds the key
I'm living in an age
That calls darkness light
Though my language is dead
Still the shapes fill my head
I'm living in an age
Whose name I don't know
Though the fear keeps me moving
Still my heart beats so slow
My body is a cage that keeps me
From dancing with the one I love
But my mind holds the key
You're standing next to me
My mind holds the key
My body is a cage
We take what we're given
Just because you've forgotten
That don't mean you're forgiven
I'm living in an age
That screams my name at night
But when I get to the doorway
There's no one in sight
My body is a cage that keeps me
From dancing with the one I love
But my mind holds the key
You're standing next to meù
My mind holds the key
Set my spirit free
Set my spirit free
Set my body free

giovedì, febbraio 07, 2008

Baby, I need you...vorrei vederti ma tu...


La giornata era iniziata secondo i migliori auspici. Sole caldo, cielo blu, primi tepori mattutini. Solito giro tra i blog. E poi la sopresa. Mi raccomando se siete in piedi o in un luogo pubblico non proseguite con la lettura, i presenti potrebbero non comprendere la vostra reazione improvvisa. I Beehive si sono riuniti. Lo so è incredibile. In un periodo di grandi reunion (Led Zeppellin, Smahing Pumpkins etc.) anche loro hanno deciso di tornare a fare quello che sapevano fare meglio: ossia non lo so. Forse portare felpe anni '80. E delle pettinature imbarazzanti. E cercare di farsi Licia, che tralatro in questa foto è veramente tremenda (non so se mi più senso il fiocco o l'espressione). Logicamente l'unico che aveva stile era Satomi (ma ve lo ricordate col sax?) e devo dire dopo molti anni rimane l'idolo indiscusso del gruppo (che tralaltro nella foto recente non riesco a capire chi è Mirko, senza i capelli è irroconoscibile). Certo quando erano passati dalla versione cartoon a quella stile telenovela la delusione nel vedere Satomi coi capelli di un colore da persona umana invece del classico lilla mi aveva parecchio scosso. Queste cose si trovano alla voce traumi infantili...Ma veniamo al presente. Negli ultimi due giorni mi sono successe delle cose un pò così. Tipo bruciare un fanale e perdere un cerchione il giorno prima di portare la macchina a fare il service. TIpo scoprire che quando uno dice che ha i cerchi in lega sono veramente di lega e non è un modo figo per chiamarli . Oppure mettersi di buona lena a scrivere un capitolo della tesi e scoprire che il tuo beneamato hard disk esterno ha deciso di fare le bizze e non funzioanre più. Risultato: 200 giga di roba. puff. Dio ha voluto che avessi copie in dvd delle cose più importanti. Dio ha voluto. PErchè io a fare i backup mi annoio.
Il primo che si azzarda a dire che Licia è pettinata come la sottoscritta mi obbligherà ad utilizzare questo nuovo miracolo della scienza e della tecnica di HelloKitty.


martedì, febbraio 05, 2008

In my life - This bird has flown

Avrei voglia di accarezzare un gatto. E mi ritrovo nell'armadio a cercare colli di pelliccia. Certo al tatto inizialmente l'effetto è simile. Ma l'appagamento man mano si va riducendo. Quanto può essere bella una canzone dei Beatles riarrangiata dopo 40 anni? Non saprei. Giudicate voi. Io sto per uscire.

lunedì, febbraio 04, 2008

Vampire Weekends

Spesso mi chiedo dove stia il problema. Insomma che cosa c'è che non va, seriamente parlando. La tachicardia (dal greco tachys veloce, rapido e cardia cuore) è una forma di accelerazione del battito cardiaco, con aumento della frequenza dei battiti cardiaci con pulsazioni oltre i 100 battiti al minuto. Il cuore è un organo posto nella cavità toracica, più precisamente nel mediastino anteriore inferiore, costituito pressoché esclusivamente da tessuto muscolare striato, supportato da una struttura fibrosa detta pericardio. Il cuore è l'organo centrale dell'apparato circolatorio, funge da pompa capace di produrre una pressione sufficiente a permettere la circolazione del sangue. Che cosa mi manca, mi chiedo. Venerdì passeggiavo per Torino e mi sembrava di essere in vacanza in qualche città in giro per il mondo. E' l'idea del nuovo che ci fa sorprendere delle cose vecchie. Ringraziare qualcuno che ci fa apprezzare le cose inutili ci fa sentire un pò uomini nuovi, anche se poi nonostante tutta la sensibilità che mostriamo siamo mossi dai soliti preconcetti. (e penso a quanta verità c'è in una persona che sta cercando di conoscerti). Di nuovo mi chiedo quale sia il problema. I preconcetti. Ecco i preconcetti, quel non riuscire a ragionare liberamente sono un problema. Quelli che hai concepito prima (ma prima di cosa?). Quelli che hanno concepito te come sei adesso. Intanto apro una scatola magica che contiene quattro cose nere che se avvicini bene l'orecchio alla puntina senti che suonano. Non so se avete mai sentito la colonna sonora di I'm not there. Stiamo parlando del secondo periodo Dylaniano della mia vita. Ma questa volta voglio andare a fondo che ho le orecchie nuove per poterlo fare. L' impulso a scoprire continuamente il nuovo ci aiuta a liberarci dai preconcetti. E' come affrontare poco a poco la paura. Ecco qual è il problema. La paura.

Colonna sonora: Vampire Weekends- Mansard Roof